"A Reality on the world"

Esistono diversi tipi di realtà all'interno del nostro Mondo. Diversi punti di vista e contesti. Diversi sono i Paesi e i popoli. E certe storie regalano brezza lieve di nuova conoscenza. Là, dove non è possibile conoscere ogni angolo di questa Terra, è però possibile comunicare visioni e sfaccettature, a chi sarà interessato a leggerne le storie.

2010/08/15

L'isterica ricerca dell'insolito

L'isterica ricerca dell'insolito


Cosa stai tramando? Potrai pensare…

Sto solo sussurrando ciò che mi brulica in testa, una mattina mi son svegliata diversa, mi son sentita diversa, e non riuscivo a comprendere in cosa fossi cambiata, rimurginavo scompaginando i margini dei pensieri, ma questi non mi aiutavano mica a essere migliore, piuttosto insospettivano il Sé che urlava come da una gabbia con lucchetto, urlava di estrapolare il Me più recondito.

Non ho mai voluto mentire, né smentire chi e cosa fossi, piuttosto mi immedesimavo in certe situazioni inesistenti per puro divertimento o scompenso celebrale.

Non ho mai cambiato idea sull’essere umano, il rivestimento nasconde l’essere e l’essere si perde nel travestimento. Nudi o vestiti tramiamo tutti dei segreti per pura allegoria di una messa in scena che ci tiene vivi, la trasparenza è il post-mortem, l’anima vaga nuda e cruda, per questo è vietato vederla, ma possibile sentirla.

Ma cosa hai in mente? Niente di cui essere entusiasta, niente di cui vergognarmi, solo ciò che mi passa per la testa, il delirio assoluto dei sensi, il senso del vorrei non esistesse, eppure ciò che si interpreta è sempre quello che poi prende forma, e io di questa forma non so cosa farmene, non voglio cimeli da mettere in mostra, voglio solo un foglio bianco che mi stia accanto schietto e silenzioso, senza domande da pormi nè supposizioni da fare...

4 Comments:

Blogger alfaomega60 said...

Non c'è dubbio.
Un bell'esempio di "scrivere per scrivere": cosa scrivere non è dato a sapere nè, tantomeno, è utile conoscere.
Parole in libertà sulle note di un pentagramma inesistente e fuori da ogni ritmica.
La sapiente arte dell'intelligenza speculativa, quell'arte che i latini chiamavano "intus ligere", leggersi dentro, che si sa che colpisce, che fa dire a chi legge "ma cosa vuole?" è già di per se ciò che chi scrive va cercando: farsi leggere e mai comprendere!
Perchè la verità è che non c'è nulla da comprendere.

p.s.
Ma in Syria - Suria ec. ecc. - in tutta Beduinonia insomma - i segni di punteggiatura si pagano?

10:13 AM  
Blogger 5to1 said...

:-)

11:48 AM  
Blogger Manuela Scebba said...

il delirio non conosce punteggiatura

8:43 PM  
Blogger Manuela Scebba said...

;)

8:44 PM  

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