"A Reality on the world"

Esistono diversi tipi di realtà all'interno del nostro Mondo. Diversi punti di vista e contesti. Diversi sono i Paesi e i popoli. E certe storie regalano brezza lieve di nuova conoscenza. Là, dove non è possibile conoscere ogni angolo di questa Terra, è però possibile comunicare visioni e sfaccettature, a chi sarà interessato a leggerne le storie.

2007/12/26

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lunga assenza dettata da inquieta e ansiosa preparazione per Offline:baghdad, e poi quando si perde il ritmo della scrittura e l'assiduità, questa lascia spazio all'ansia da prestazione...
per riequilibrare un pò il mese e mezzo e evitare che questo cada nel vuotoe nel dimenticatoio, ritengo che sia fondamentale il ruolo della foto qui postata, che immortala l'ambiente della mia casa siriana, sullo sfondo dell'immagine di Bashar Assad, ricordo delle elezioni trascorse ad ammirarre la sua immagine in ogni dove, cosìcche io e la mia amica in una serata divertente, trovando due lavoratori che smontavano Damasco delle immagini del Rais a elezioni passate, ci offrirono questo poster, che trasportammo in casa attraversando tutto il centro storico, con la gente incuriosita che si metteva sull'attenti alla vista del Presidente...
tornando all'immagine in toto, sottolineo la sua importanza, poichè rappresenta il trade-union simbolico di un tempo passato che ritorna al presente in una forma diversa ma con sostanza più vivida. Ai tempi il cortile della mia casetta si era aperto alla proiezioni di film iraqeni e a dibattiti che presto si sarebbero aperti a un pubblico più vasto...l'idealismo che a quel tempo ci accompagnava non è rimasto fermo al livello ideale, ma si è concretizzato con la realizzazione del festival a Milano e la cosa che ritengo più importante in assoluto è il fatto di aver ottenuto i visti tanto attesi per gli iraqeni che l'Italia ha ospitato, 18 tra registi, giornalisti e ballerini hanno popolato le strade milanesi...le quotidiane telefonate alle ambasciate, le migliaia di email e gli sforzi fisici e mentali degli ultimi periodi sono stati ripagati...grazie alla volontà di 7 pazzi scatenati che si erano incontrati a Damasco e che sono rimasti emozionati dai racconti degli amici iraqeni, incontrati lì. Grazie anche alla redazione di peacereporter che ci ha forniti un ufficio da cui poter chiamare, utilizzare internet e che ha sopportato l'andi-vieni di tanta gente coinvolta nel progetto, che ha sopportato il disordine di 3 personaggi che un pò litigavano, un pò si abbracciavano, così lunaticamente da possedere una faccia diversa col trascorrere del tempo e in base alle mail ricevute...
offline:baghdad è stato bene accolto sia dal pubblico che da i media, la sala soprattutto in serata era quasi sempre piena, la soddisfazione è grande, gli iraqeni arrivati da ogni dove del mondo, acquisivano un volto al momento dell'incontro di persona, fino ad allora molti di loro li avevo conosciuti o via telefono o attraverso email, la loro materializzazione delle volte è stata buffa, emozionante, inaspettata...
questo era il resoconto della mia vita negll'ultimo mese e mezzo, almeno ciò che ha avuto più risalto per me, a parte una serie di emozioni contrastanti tra l'agitato e l'euforico...se si vuole si può, questo mi è rimasto, questo continuerò a seguire...

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

But you already know that

4:40 PM  

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